Parole del silenzio
Maurizio Melandri
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Notti indecise
sgretolano silenzi
come grani di rosario
conficcati nel pozzo buio
della gelida segretezza
Siamo soli di fronte al mare
Soli
incontro a fiumi di pianure
Soli
mentre illanguiditi abbracci
condividono letti di estranea indifferenza
Incalza l'Anima
inafferrabile e silenziosa
sospingendo a rispecchiare
l'invisibile volto
Nell'indicibile attesa
nasce e muore speranza
nella galassia della nostra solitudine
Lontano echeggia il vento
mentre la nostalgia fiorisce.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (2)
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U
Ugo Mastrogiovanni11 febbraio 2011
Solitudine, attesa, speranza, nostalgia, un misto di effetti lirici inscindibili per una bella poesia.
h
hy ju12 febbraio 2011
E' la voce del silenzio a parlare: narra agli uomini della loro condizione esistenziale. La solitudine davanti all'immenso, l'ineffabile. Gli uomini sono soli anche quando si credono in unione tra loro, il silenzio ce lo rivela. La speranza? Lontana, nel vento, a folate ci raggiunge, poi si allontana, nuovamente...
