Come cristalli
Caterina Zappia
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Brillano come luci di cristalli
sorseggiano sguardi e penetrano vivi
sono i tuoi occhi apostrofati dagli anni
sul miei silenzi discussi e lascivi.
Senza colore, sbiadita l'iride soffre
osservando lacrime ed inganni
attorcigliando steli sul fuoco
in mutevoli corpi di cristalli.
Si rompono senza fatica
e il dolore apre le ferite a specchi
rovesciando segreti in punte di vetro
raccolgo con le mani inutili pezzi.
Brillano come boriose coppe
sulla mia mensa impoverita
a sfavillar sguardi stanno gli occhi
in una luce che segna la mia vita.
E si nascondono dentro il cuore
dentro un assoluto e libero pensiero
li fregerò con queste gocce di sangue
son come amanti fragili davvero.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Rosy Marchettini11 febbraio 2011
Versi che mal celano l'infinita tristezza che avvolge l'anima in quell'aprire le proprie ferite " rovesciando segreti in punte di vetro" Molto, molto bella

