Abissi insondabili di silenzio

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Luogo senza nome né tempo al centro di sè stessi sfogliando l'anima talmente tanto da farla rimanere nuda, nuda innanzi a te per poterne osservare l'essenza ed illuminarti Poesia bellissima che conservo tra i più sfolgoranti brillanti
E' il centro dell'esistenza, di quel motore immobile che suscitò Dio e dal quale dipende tutto ciò che è e che non è: è il nulla. Qule nulla dove puoi trovare tutto ciò che cerchi e dove solo la tua anima ha accesso. Sembra semplice come esposizione, ma la profondità di questi versi non è commensurabile e non hanno senso le parole della razza umana per descrivere le sensazioni che vi traspirano. Solo il sentire e l'intuito possono dare un senso e leggervi ciò che non c'è scritto, non per mancanza dell'autrice, ma per mancanza di termini e metafore concepibili dalla ragione umana. Assolutamente da conservare
Ottima introspezione messa in poesia alla ricerca di quella condizione metafisica che ci pervade il senso dell'esistere. Siamo alla ricerca spesso vana di una ragione d'essenza ed essere che non esprime ragione ne concetto tanto meno un nome. Ho colto nella tua poesia esattemente questo: la consapevolezza dell'esistenza che non si chiede il perchè, ma è nell'atto che trova la sua mirabile epressione che si può misurare con il silenzio. Bellissima, da conservare!



