Reduci
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
Sottile e coinvolgente come sempre il nostro Terracciano, che assai spesso, con la sua costante manifesta serenità e pacatezza del verso, mi appare addirittura come un forte fustigatore di costumi. L'esegesi storica in lui è sempre presente, sia si riferisca a fatti del passato, sia ad episodi assai vicini a noi contemporanei vicini. Ed ogni volta la sua valutazione storico - filosofica appare precisa, icastica, pronta, condotta con quell'occhio attento dove a tratti si nota (solo a tratti?) una sottile ed invadente apprezzabile ironia.
Condivido in pieno questa tua analisi storica che parte dalla rivoluzione del sessantotto che ho vissuto da dodicenne e che, quindi di mio non ci ho messo nulla! I reduci non sono, comunque, soddisfatti... Bella poesia che mi piacerebbe avesse un seguito di discussione
Si pone in un quadro di profonde riflessioni e pensieri apprezzata


