Sono parole che non fanno male
Sono parole che non fanno male
frammenti intarsiati
sussurrati in un'auto
coi finestrini appannati
Raccontano di ieri
di mani timide che sfiorandosi
fermavano il tempo
Immobile il fiato
si colorava di sogni
E la notte
si faceva complice
spegnendo le stelle
e accompagnando
pudica
i nostri desideri
nei portoni dei vicoli
silenziosi
Ora i giorni
han raccolto gli anni
e ne han fatto ricordi
Eppur ancora camminiamo
abbracciati
tra i vicoli deserti.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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