Salsedine e neve
Giorgia Spurio
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Seguo la pioggia
sotto questi fantasmi che si dileguano
in universi d'acqua,
le tue lacrime,
se potessi distrugger i muri
e scalza morire fondendomi all'asfalto,
distruggendo gomme che le ruote esplodono.
Ti ricordi... quando abbiamo gridato insieme.
Hai riso,
ho pianto,
hai baciato, preso, accarezzato, solitario
di carte in composizioni di erbe e floreali
illusioni che gli inganni
percorrono nella gola
sulla via delle salive che piangono
tra ciglia e unghie,
sulle lenzuola
che i cuori sono di un rosso sbiadito,
lavato troppe volte in lavatrice.
-Parlarono di amori che le dita incrociate sbloccano-
Forse la tua eco
è un karma da poter dipingere
come una Gioconda
sulla tela che i ponti
ricavano sulla schiena.
-Parlarono di bimbi
che l'autismo fa schiavi e geni-
E di noi...
Una nebbia che urla
indigene e arcaiche samsara,
come visioni per cecità
che il tatto infrange in granelli di gocce
sulla pelle che la rugiada
alla terra sboccia
persino sulla sabbia
petali a forma di dita.
E di noi...
Che ci nascondevamo sotto le coperte,
fingendo che il mondo era un mare dove poter respirare,
fingendo che le foglie erano le parole
che gli alberi mandavano
alle estremità del mondo.
-Non dire che non ti avevano avvertito cosa fosse l'amore-
Lucciole che l'estate bacia
come le feste, di palloncini e colori,
-lasciati andare,
cielo che dal nero al blu
è un mosaico che vola all'infinito
degli occhi puntati all'insù-
Che rincorrono i pittori
persi tra le gambe delle notti
come calendari veloci che le primavere
sorteggiano tra i giorni
e le domeniche battezzate da salsedine e neve.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Zenit y Nadir13 febbraio 2011
Uno stile che è tuo. C'è da perdersi nei vortici limpidi di pensieri, immagini e suoni. Sempre poesia ricca, con contrasti forti di colore, a volte troppo carica, ma a me piace moltissimo, che devo dire... questione di gusti e di emozione che riesci a far vibrare, tutta. Molto bella
carla vercelli13 febbraio 2011
Poesia molto affascinante. Ci si perde nelle metafore, nelle immagini, nei richiami, si riaffiora, poi di nuovo ci si perde tra avvertimenti e memorie, visioni e contrasti molto forti. Un viaggio stupendo nei meandri oscuri dell'amore.

