Rimpianto
Mimmo Mariano
163 poesie pubblicate
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Avessi osato dirti
quanto eri bella
e che t'avrei amata per sempre,
e che t'avrei portata via
sul mio cavallo bianco
bardato d'amore
aprendo come mare
invidia e gelosia.
Avessi colto la tua finta ironia
nata invece
dal disagio della tua vera emozione
che falsa ti consigliò
di lasciarmi per ultimo
e indietro al tuo sciame di api.
Ti ho seguita con lo sguardo
mentre menavi le tue vesti
agli artigli di maschi
e la tua schiena ondeggiavi
come consumata concubina.
Ti lasciai andare via dal mio castello
tra urla e risa chiassose
di beceri mercanti di bava
e non ti rividi più
se non nei miei pensieri,
sino a ieri
quando sola e consumata
e con l'animo contorto come ulivo
vinto da tempesta,
una sola domanda hai lasciato nei miei occhi:
perché non me lo dicesti?
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Commenti (4)
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Mirella Santoniccolo Mairim1417 settembre 2011
Il rimpianto lascia sempre l'amaro in bocca per il resto della vita, ma ci insegna che alla prossima occasione il treno bisogna prenderlo al volo guardando avanti senza voltarsi
Lucilla Radovini18 settembre 2011
Intensa e di profonda riflessione. Complimenti poeta!
carla composto24 ottobre 2011
a volte è meglio esser presi da rimorsi che rimpianti... lirica molto bella intensa ...versi forti"ti lasciai andare tra mercanti di bava... anima conorta come ulivo... " sono felice di averti letto
C
Colomba4 novembre 2011
Vivo rimpianto per una donna che forse avrebbe fatto la sua felicità, ma l'incanto, la delicatezza di certi sentimenti hanno inibito l'aprirsi all'altra, ora c'è il pentimento e l'amaro in bocca. Peccato!



