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Introspezione 15 febbraio 2011 · lettura 1 min · 3276 letture

Bruchi offesi

Gianluca Regondi 383 poesie pubblicate
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Quando nel buio vedi posarsi sulle spalle quella brina gelata un sordo alito freddo ti dichiara la sua paura e senza mentire le vecchie parole diventano stelle bruciate in una cenere chiamata fuga Nel passaggio di questo fiume il sangue rimane solo un tempo che non chiedi più Resta appeso alla gola dell'anima perché sai che il male ti cura solo in questo modo Vezzeggiandoti in strani voli di bruchi offesi come se la vita si stesse chiudendo in un guscio senza ritorno offendendo la fronte assopita di un polso ferito le nocche di una mano inaridita la volontà scoscesa di un odore amico Non so che sia intuire tutto questo so che la morte è una cantilena dura affacciata nei propri urli mai uditi so che qualcosa si frantuma come se un onda non tornasse o venisse risucchiata nel proprio sale so che non ci sono altri sguardi possibili oltre questo buio.
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Questa poesia è dedicata a mio padre, scomparso tempo fa. Amo pensare che si sia solo assentato per un breve periodo.25 maggio 2012
L'autore
Gianluca Regondi

Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind

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Commenti (2)

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Mimmo Mariano15 febbraio 2011

Bella l'idea dell'onda risucchiata dal proprio sale e bella e amara questa tua considerazione sul nulla e sulla fine. Complimenti.

Duilio Martino8 settembre 2011

Bella, profonda, tormentata graffiante e dura... E' la prima volta che leggo questo autore e ne resto piacevolmente colpito. Complimenti!