Imparerò dal vento
Maria Grazia Vai
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Per tutto quell'inverno
piovuto dentro gli occhi
vorrei
esserti glicine
tra le carezze d'un'alba che non muore
Imparare dal vento
come si muove un fiore
Svegliare
le tue notti,
racchiuderti dentro un istante che odora d'infinito
Perché non l'ho dimenticato,
quel tocco di mani
e fiato.
La tua malinconia
che intrecciavi come un fiore tra i pensieri,
sulle orme silenziose dei tuoi passi
dentro i miei.
Adesso che
la voce del tuo cuore
rumoreggia tra i miei palpiti - e la neve –
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Angela Rainieri14 febbraio 2011
Imparerò dal vento come svegliare le tue notti e racchiuderti dentro quell'istante che odora d'infinito... Poesia nella poesia, splendida e raffinata lirica. Piaciuta tantissimo.
Midesa14 febbraio 2011
un vento delicato e leggero a trtattenere i palpiti di un grande amore... di grande suggestione e di splendide metafore... piaciutissima


