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Ribellione 16 febbraio 2011 · lettura 1 min · 4466 letture

Come foglie le parole

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Non travolgermi col fiume delle parole tue Dense spirali di nulla e fumo e noia stanca noia del dire senza dire vuoto il pensiero fiacche parole contenuto del niente figlie esangui del deserto interiore Fermati Poni freno alla lingua Rifletti Un tappeto di vuote parole ai nostri piedi come foglie secche che neppure il pianto può rinverdire
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (25)

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d
davina1616 febbraio 2011

bellissima, Mario. COndivisa, sentita, essenziale...

Mr Magoo16 febbraio 2011

profonda e condivisa una verità espressa e troppo spesso espressa molto bella

Giorgio Dello16 febbraio 2011

parole vuote, parole senza senso, parole aride, parole come lame... possono dire e non dire, e si è stanchi di parole, parole... una forte ribellione forte e concisa! Ottima lirica in versi densi, interiori e profondi!

Loretta Stefoni16 febbraio 2011

Come è vera questa poesia ... quando una persona è a corto di argomenti, le parole non hanno più sapore ... Bellissima la conservo!

V
Violeta C16 febbraio 2011

Le parole feriscono più della spada. Tempo rubato all'Amore ed alla scoperta del bello. Sordo rumore senza alcun fine. Bella riflessione. poeta che desta giusto tocco alla sua penna.

Azar Rudif16 febbraio 2011

Quando le proprie idee vengono condite da troppe parole si rischia di rendere indigesto l'intero discorso. Lo stesso dicasi se le parole vengono usate per sommergere chi si ha di fronte nel tentativo di ridurlo al silenzio. La parola è solo un insieme di lettere e può avere un potere immenso, ma anche diventare un coltello senza manico col rischio di ferirsi. Versi sapientemente dosati e dal ritmo appropriato per l'argomento affrontato

C

le parole se dette in abbondanza urtano chi le ascolta, a mio giudizio chi molto parla, lo fa perché deve confondere, deve mascherare, il difficile è anche saper scegliere le parole, il famoso, pensa prima di parlare, mi pare ormai ai molti in disuso. bella riflessione complimenti

Anna Maria Obadon16 febbraio 2011

Quando un rapporto d'amore s'impallidisce e sfuma emerge una profonda amarezza e delusione così si comincia a ruminare mentalmente per cercare di ricomporre un puzzle mancante di qualche tessera. E' così che nascono le parole inutili che recriminano, scavano e non servono assolutamente a nulla. Ci si punzecchia inutilmente fino agli sbadigli per noia. Bellissima espressione.

Vilma16 febbraio 2011

Inutile parlare, quando non c'è più nulla da dire... Bellissima e profonda lirica che conservo

s
senzamaninbicicletta16 febbraio 2011

bella e condivisa... non c'è nulla che può sporcare tutto come un mare di parole vuote e inutili. Molto significativa

Matteo Cotugno16 febbraio 2011

quando le parole sono figlie di un deserto interiore... sono del tutto inutili proprio come un tappeto di foglie IRREVERSIBILMENTE secche... una poesia che nasconde un messaggio importante, oggi si usano parole senza alcuna profondità, manifesto di assenza e vuoto interiore, è sufficiente accendere la tv e ascoltare un paio di minuti (è il mio tempo di sopravvivenza all'esperienza) alcuni spettacoli e dibattiti... viva il pulsantino rosso sul telecomando!

Stefania Stravato16 febbraio 2011

...le parole... le parole, queste figlie dell'anima che accendono luci e creano ponti di cristallo tra mondi lontani e sconosciuti... e... le parole, figlie del deserto interiore, come lucidamente afferma l'Autore, quando sono ormai, solo un'arma sporca per combattere una battaglia ormai persa... un testo che nella sua stesura, sotto forma di grido di insofferenza e ribellione, sottolinea la responsabilità personale nel ''versare'' inutili parole nell'anima altrui... molto apprezzata...

Kiaraluna16 febbraio 2011

Un oratore come te... conosce bene il peso e il valore delle parole, quanto siano importanti per fare il bene e il male. E sempre più spesso esse sono un pepetuo autunno, foglie secche sotto i piedi di chi le usa e ne abusa con leggerezza. Apprezzaissima e condivisa in toto.

Midesa16 febbraio 2011

le parole vuote abusate... manto di foglie secche a cui neppure il pianto puo' cambiare la vita tra ribellione e riflessione una gran bella lirica... grandissimo mario

Pino Tota16 febbraio 2011

a volte un minuto di silenzio vale più di mille parole... Bella e vera!

L
Libera Mastropaolo16 febbraio 2011

Che belle metafore, dense di sentimento e nostalgia, apprezzate tanto e condivise, oltre che applaudite.

Silvia De Angelis16 febbraio 2011

Le parole vanno sempre soppesate perché riescono a ferire più di una spada... a volte è meglio tacere in un riflessivo silenzio...

Franca Donà astrofelia16 febbraio 2011

queste vuote parole prive di senso e colme solo di cattiveria, armi che feriscono e rovinano l'esistenza. A volte le parole feriscono più ogni cosa ...molto apprezzata nei versi e nella riflessione.

D
Dany Blasi16 febbraio 2011

Le parole sono a volte pesanti come macigni... basterebbe riflettere un po' di più,a volte il silenzio è oro! Lirica colma di grande significato!

G
Giuseppe Zingale16 febbraio 2011

L'astio per una storia finita lascia sempre un'agonia nel cuore che solo lo sfogo delle parole riesce a colmare.

Lucia Volpi16 febbraio 2011

Bella come sempre le tue, piaciutissima la chiusa, bravo Mario

Triste16 febbraio 2011

Una efficace chiusa che fa riflettere su ll'importanza e il peso che abbiano le parole, a volte dette tanto per dire, a volte buttate lì, senza pensare. Ma ogni parola ha un peso, ogni frase genera un effetto e certe fratture nascono proprio dall'uso disinvolto di parole vuote. Bellissima Poesia, molto apprezzata.

Rosy Marchettini16 febbraio 2011

Parole, parole vuote che, a volte, nascondono problemi seri, oppure...è meglio non ascoltarle Molto, molto bella e vera questa tua poesia applausi

Daniela Pacelli16 febbraio 2011

Le parole sono spesso fumi che avvolgono, futili discorsi senza senso, vuoti di concetto. Le parole troppo spesso sono taglienti e lasciano traccia su tappeti non più idonei ad essere ricuciti. Molto condivisa, complimenti Mario!

c
cristina biga17 febbraio 2011

Si fermati... non servono fiumi di parole ne in amore ne in altre occasioni, spesso le parole ci soffocano, poche frasi veri agiti fatti o detti col cuore sono essenziali... condivisa me la porto via con un fiocco complimenti, sempre il poeta...