Cade dal ramo il frutto
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Questa lirica non è che un susseguirsi di "nitide immagini" che sanno coinvolgere il lettore. Molto bella.
L'interpretazione di una Poesia è ricerca di moti che sappiano dire approssimativamente almeno quel che nell'animo essa ha suscitato. Non è facile trovare parole che che sappiano dare l'espressione di un sentimento, perché la parola ha una limitatezza che che il sentore dell'anima supera di gran lunga. Qui Rasimaco stende l'ampiezza del suo provare emozioni, nel ricordare l'antico tempo "della legna / che scoppiettando / bruciava allegra". Ora mutato è il tempo, vorrei ricordare con l'"ecclesiaste" che "ogni cosa ha il suo tempo", e che il tempo della meditazione ha pur la sua bellezza e il suo fascino. Nient'altro mi è permesso esprimere, solo l'invito ai commentatori di un coraggio che vada oltre la limitatezza generica di una frase.
Questa Lirica è stupenda, mi ha toccato il cuore e mi ha fatto riflettere. Azzardo, tu mi perdonerai: Il frutto cade perché è Maturo, le vicissitudini della vita hanno accelerato la Sua Maturazione... Tutto sopportò in vita con audacia e fermezza, tutto di lui attese questo momento: Ora è pronto per il Cielo... Grazie di cuore. Segnalibro per me.
C'è un tempo per la semina ed un tempo per la raccolta (dal geniale film "Il Giardiniere"). Un tempo facevamo altre cose, ora ne facciamo altre e domani altre ancora. Conserviamo ciò che ci è piaciuto e gettiamo, egoisticamente, ciò che non ci è piaciuto. E' vero, forse è per un istinto di autoconservazione, ma la razza umana giunta fin quà vi è arrivata a scapito di chi è rimasto per strada.



