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Riflessioni 17 febbraio 2011 · lettura 1 min · 3270 letture

I camici della vergogna

Roberto Stompanato 143 poesie pubblicate
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Nobile professione, vera missione, da taluni disonorata, svenduta e mercificata. Ippocrate impallidirebbe, nel vedere quel che accade, sulla pelle della gente, di per sè già sofferente. Antagonisti del dolore, lautamente ricompensati, si fanno schiavizzare, dalla bieca voracità. Poco importa se i clienti, già sin troppo sfortunati, portano il fardello, di una vita piena di stenti. Onorari esorbitanti, mezza pensione, un quarto di stipendio, spesso fonte di altri debiti. Nessuna fatturazione, per lo sfizio di fregare, e concludere la giornata, ricchi ed appagati. Un altro dì è andato, un altro rapinatore ammazzato, un altro spacciatore arrestato, un altro vagabondo affamato. Smessi i camici della vergogna, nelle loro residenze dorate, si compiacciono di se stessi, alla faccia di noi fessi.
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L'autore
Roberto Stompanato

Nasco a Napoli il 22/01/1955 e vivo a Forio sull'isola d'Ischia. La lettura è stata una delle passioni della mia vita; lo scrivere, il coraggio di scrivere, è venuto con l’età avanzata. Lo faccio solo quando mi “assale” quel qualcosa di magico; in quei momenti, mi estraneo dal mondo e scrivo le mie sensazioni, i miei t

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Commenti (6)

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mario calzolaro17 febbraio 2011

...una dura ma sacrosanta denuncia... per fortuna in molti- ancora- onorano quella nobile professione (che dovrebbe essere una missione). Eccellente

Franca Donà astrofelia17 febbraio 2011

molto sentita e vera... un grido di ribellione a tanta vergogna.

Enio Orsuni17 febbraio 2011

l'importante che il giuramento di ippocrate lo hanno fatto ciò dimostra che per taluni giurare è solo una parola una poe che è legittima e giustificata denuncia che apprezzo e condivido

f
filiberto17 febbraio 2011

Pura verità e realtà, almeno per tanti. Conosco qualcuno che non è cosìma sono talmente pochi che condivido il tuo pensiero, espresso in modo egregio, in ogni passaggio. Molto apprezzata.

Silvia De Angelis17 febbraio 2011

Ormai non ci si fa più scrupolo di niente e anche un lavoro, che dovrebbe rappresentare una missione, si avvale di vergognose forme di lucro, per appagare la propria tasca...

Giovanna De Santis17 febbraio 2011

un giuramento spesso dimenticato .oltraggiato ed il camice bianco diventa vergogna di chi ha nelle mani la vita degli altri, Notevole poesia di iflessione e ribellione in versi diretti e profondi apprezzatissima