Bis!

Orsù signori, ascoltatemi un po'
ho da dirvi una storiella
forse qualcuno l'ascoltò
ma ad altri sarà novella.
C'era un gran coltivatore
tanto grosso e lavoratore
vita grama conduceva
e nei campi la passava.
Grande sforzo per il lavoro
che da mane a sera produceva
pochi svaghi e divertimenti
solo pasta e ceci fumanti.
Arrivò un giorno che l'agricolo
scelse un gaudente svicolo
la valigia approntò
ed a Roma si recò.
Il gigante buono e grosso
girò tanto e forse più
col suo naso all'insù
con stupore ad ogni passo.
Alla sera stanco morto
affamato come un leone
si sedette in un bel posto
col pensiero di un bel cenone.
L'inconsapevole agricoltore
chiese subito di ordinare
il menu gli fu fatto avere
da un solerte cameriere.
Il carissimo nostro amico
che non sapeva leggere
lì per li pensò adesso gli indico
il bel cibo che vorrei mangiare.
Così fece e il suo ditone
sul menu egli pose
esclamando col suo vocione:
-Questo voglio! E senza attese.
Il solerte cameriere si precipitò
ed un piatto di pasta e ceci gli portò,
l'agricolo coltivatore fu deluso,
e la triste brodaglia scansò da sotto il naso.
Lanciò un occhiata al suo vicino
un paffuto commensale
già avea spolpato un tacchino
e non sazio cominciò ad invocare:
-Cameriere per favore BIS!
Fu proprio in quell'istante
che l'agricolo fu fulminato
mai più pasta e ceci
ma un bel tacchino arrosto
e senza alcun ritegno
con la voce da tenore urlò:
B I S!
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