Per te

Dono più bello
non mi è stato mai donato
tu rosea presenza
dopo tanta sofferenza.
Il primo dentino perso
il mento sbucciato
ho asciugato le tue lacrime
anche per il primo amore sfumato.
Rivestita di armonioso splendore
ti ho vista crescere
ringraziando il Divino Creatore
tutti i giorni e a tutte le ore.
Ed ora tramontata l'età infante
ti osservo donna giovane
bella e sinuosa
aggraziata e pimpante.
Così ripiena di dolce nostalgia
e colma di amore fino alla pazzia
scrivo questi versi per te
meravigliosa figlia mia!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mimì20 febbraio 2011
Poesia bellissima e profonda. L' amore per la dolce figliola, dono del Divino Creatore, spinge la Poetessa a ripercorrere con gratidudine ogni attimo trascorso con lei, da quando era bambina, per giungere all'età adulta: Quale Miracolo della natura... E quanta gratitudine per il Buon Creatore che ha posato i suoi occhi su di noi, per rendere attuale il Miracolo della Maternità...Grazie Poetessa, i tuoi versi mi hanno commosso e reso felice.
Daniela Pacelli20 febbraio 2011
La gioia più grande dopo la sofferenza. L'amore per un figlio è infinisimale. Io non sono mamma ma ho un nipote che adoro e vivo per lui. Sono emozioni uniche e difficili da descrivere. E' l'amore grande fino alla follia a far scrivere questi splendidi versi. Molto bella, applausoni!
