Malasorte
Pasquina Damone
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Succube d'una forza sovrumana
mi muovo bendata
verso un'unica direzione,
lastricata di trappole sibilline
che truccate d'asfalto corvino
gli Dei m'ordiscon contro
I piedi ardono ancora una volta
esausti da impervi cammini
che ribolliscono in superficie,
per impedir loro di piantarsi
con scivoloni e capriole immortali
Ormai da secoli vien forgiata
né su commissione né su procura
l'opera sciagurata d'un selciarolo
che le mani distruttive e fatali
si firman sotto il nome Malasorte.
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L'autore
Pasquina Damone
Commenti (1)
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mfm Luigi Mancini18 febbraio 2011
Trovo molto sensuali i suoi versi, signorina... Di un amaro che mi piace e mi sta bene sulla lingua, nella gola e nella testa. Complimenti a lei.
