Il mio canto dietro la collina
Caterina Zappia
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il passo stanco ed affamato
apre come un solco tutto il poggio
esplorando l'infinito paesaggio
che i miei occhi sparsi come gocce di pioggia
bagnano timidimente la natura.
Mai fu così come questa pioggia di sguardi
il mio smarrire in mezzo a questi ulivi
a queste colline che mi hanno dato tanto
e ora si prendono anche il mio patire.
E' nostalgia che smuove i pigri sassi
in questo inverno che non vuol finire
ma sono per te diventata vagabonda
e come cicala sul ramo il mio frinire.
Amo te ed il lungo silenzio mi trattiene
dentro questi fossi che sanno di emigranti
s'ode il vento come una lenta canzone
dall'Aspromonte il fischio dei briganti.
Ancora ha un tenero sorriso la cima
dove il vecchio cantastorie nutre i ricordi
e come me oggi canta tutto il suo amore
per questa terra ricca di racconti.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Giovanna De Santis18 febbraio 2011
un'ode intensa d' affetto alla Terra meravigliosa in versi profondi un susseguire di scene bellissime ed emozionanti profondamente

