A figghjòla

Thej misi na vesta nova
tutta linda e pinta
thej vost fà
picché nu ziti ti voi truvà.
Rù Purgatorio allu Cummenti
tej misi a girà
primi ò poi aja truvà.
Non tin importiri ri chi
ti riciri a gente ormai
tu ej decisi: ti voi spusà.
Né papa tuj, né mamma tuj
ti poni firmà.
Ti sentisi vecchj
chi ci poi fà;
sulu nu mariti ti po' cambià.
La figliola
Ti sei messa un vestito nuovo
tutta bella
ti sei preparata
perché un fidanzato tu vuoi trovare.
Dal Purgatorio al Convento
ti sei messa a girare
prima o poi lo troverai.
Non ti importa di quello che dice la gente
tu hai deciso: ti vuoi sposare.
Ne tuo padre, ne tua madre
ti possono fermare.
Ti senti vecchia
che ci puoi fare;
solo un marito
ti può cambiare.
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L'autore
Laura Di Vincenzo
"Poesia è un equilibrio magico di parole ed emozioni." Sono nata a Potenza e vivo a Policoro (Mt). Coltivo l'interesse per la poesia dall'età adolescenziale; dopo gli studi tecnici ho abbandonato per un certo periodo questa passione ritrovandola in un momento difficile della mia vita. Ho pubblicato un libro di poesie
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele21 febbraio 2011
quando si incomincia a crescere qualche velleità... ci prende ...per adornare il senso della vita... sposarsi... ed è magnifica l'esposizione poetica... introduce e dona un ottimo esempio di ciò che veramente si sente nel cuore... bellissima... una splendidissima e meravigliosa poesia
