576 lettori online · 360.522 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale elisabetta.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Impressioni 19 febbraio 2011 · lettura 1 min · 4358 letture

Palpebre ornate di ciglia

Elisabetta Randazzo 759 poesie pubblicate
+ Segui
La pioggia batte l'anima lotta e si strugge Immaginarie di notturni sogni in desolato silenzio tra schiavi pianeti una più dura pena come serpe in spinoso sentiero L'occhio s'apre palpebre ornate di ciglia lacrima nascondono Gocciole cadono lievi accarezzando l'udito in oscura solitudine
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Arelys Agostini19 febbraio 2011

La mente en continua lucha, entre el dolor y la soledad que muchas veces se acentúa con las largas horas nocturnas, que parecen caminos espinosos y los ojos que no saben contener esas lagrimas que como ladronas escapan, acariciando los oídos, que solo perciben los sonidos mudos que nos llegan a través de la oscura noche. Lírica que suavemente insinúa ese dolor del alma que muchas veces queremos ocultar. Sentita ed apprezzata

Saverio Chiti19 febbraio 2011

è strano... ma la mente elabora il dolore ancor di più di notte... e trovarsi, ritrovarsi da soli a combatterlo, può devastare ogni anima... è nella solitudine interiore che alberga, è nell'anima a nudo che vive... è nel ricordo... nella memoria di chi si è tanto amato, che c'è l'antidoto a tutto! " nelle palpebre ornate di ciglia..." si può nascondere una lacrima, ma è nel cuore, che vive ancora il pensiero di chi è ancor amato! Potrei dire bella... malinconicamente bella! e certamente non sbaglierei... ma tutta questa poesia ha risvegliato in me... sofferenza, amata e vissuta sofferenza! perciò... dico anche, stupendamente e amichevolmente vissuta! con sentimento e umana comprensione!

mario calzolaro19 febbraio 2011

il buio, la solitudine, la notte e le lacrime... visioni siderali di pianeti... nebulosa della malinconia. Apprezzata.

M
Marina Como20 febbraio 2011

Nella struttura a terzine, molto apprezzato il richiamarsi delle iniziali e finali. Quella pioggia che tormenta l'occhio, ma che nello stesso tempo ci permette di ricordare (udire) altri mondi passati dove essi non erano "schiav ipianeti" isolati. Allora il silenzio della notte è rifugio, dove ci si racchiude per poter sognare e udire ancora la voce della presenza passata. Il dolore puro, ben messo nella terzina centrale, che ci ricorda che il soffrire è il cammino che ci riserva la vita (sentiero), ma è attraverso la sofferenza, vissuta in solitudine, che si riesce a sentirsi ancora in comunione: se la pioggia si impossessa del nostro vedere, è con la "pioggia" che possiamo ancora vivere la mancanza. Ottimo il centrato messaggio!

Antonio Biancolillo20 febbraio 2011

E quando si accendono le luci delle stelle e la luna illumina il cielo d'argento nel silenzio della notte... si vivrà la magia di attraversare mondi di ...immaginari notturni sogni... che toccano la propria anima... emozioni dolorose... in desolato silenzio... si leggono sotto quelle ...palpebre ornate di ciglia... il tormento di ricordi trascritti in quelle gocce di lacrime per rileggere pensieri... sensazioni passate... che hanno toccato la propria anima... il rifugio del dolore in quell'umido cammino di sofferta solitudine che porta a vivere ancora quelle immagini già vissute... Molto apprezzata...

Guevara21 febbraio 2011

Conosco bene quel tuo sentire, tutti facciamo i conti con i dolori e la solitudine ...solitudine "da soli" - solitudine in " compagnia" , non cambia il sentire .Bello il tuo sentire e la sua espressione in versi.

Giacomo Scimonelli8 giugno 2012

lacrime nascoste... conservate nel proprio cuore scivoleranno silenziose... tenera e coinvolgente... malinconia e dolcezza nel verseggiare elegante ed intenso dell'Autrice