Il fato ignorante

una telefonata
una messa in piega
e la copiglia fa la sua presa
è un ago il mio appiglio
punge e si addentra nella sostanza
resiste all'urto della circostanza
le tapparelle sbattono per il forte vento
spavento e assalto alla mia calma
che va in rovina
pietra usurata dal tempo
nella bacinella di un'autoclave
un conclave
eremo il mio corpo colpito da spada
con passo lento proseguo la corsa
parallela all'estensione della gamba
sereno il gesto di lasciarmi passare
di una moneta è la mia testa
giro lo sguardo e appare una croce
inizio io la partita
non bastava la prima fortuna a sfidare il destino?
ci si è messo anche il fato ignorante
privo di giudizio sceglie a caso i suoi preferiti
non ha disciplina meritocratica
non usa né matematica né sociologia
calcola solo il probabile esito di una lotteria
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