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Ribellione 19 febbraio 2011 · lettura 2 min · 6313 letture

Gli specchi rotti del cielo

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Sono fogli tra il vento, capelli senza mantelli e le finestre rotte e i pc buttati, spaccati sotto piedi scalzi, e i vetri che gli occhiali trattengono tra i frammenti. Lo senti, anche tu? L'urlo che dal cuore abbassa il grilletto, e il proiettile che non a salve non salverà le anime degli angeli. Lo senti, anche tu? Lo stridio dei denti ferrati anche gli angeli che digrignano come cani, come affamati senza osso, come ossa senza ali di carta. Poeti che strimpellano chitarre senza corde e il grido che il cielo rimbomba dopo i boati che ci spaventano ogni notte alla fine di questo tempo, alla fine dei tornado per cantare striscioni di lacca e inchiostro sui passi delle marce. E si riversa in un tuono il colore di una goccia che invade il cielo di rosso come la lingua che anche tagliata scriverà il nome dei dannati. E si infrange in un fulmine il colore delle voci che in dipinto sulle nuvole di blu anche la speranza delle rivolte e dei morti riporteranno luce sui libri e sui pentiti, sugli innocenti e sui rettili che strisciano indifferenti, inosservati come mostri sulla sabbia rovente. ...cade come piuma L'ideale di un dito spezzato dove le sfingi non più piangono, dove la religione non parla di chador né di crocifissi, dove il sogno è il biancore arrossato di un petto disarmato, e sventola l'eco, Nike di una vittoria che racconti ai monti fino ai mari libertà che dai figli sarà guscio per i venuti. Gole delle madri, e le figlie, santi arrampicati verso un turchese che si spezza. Tuttavia... -sospesa in un soffio che lacera reti e prigioni- una foglia d'un fiore, ognuna, al grembo e la mano è un restauro al cielo che non ha pace.
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E la rileggo ora dopo 4 anni... dopo due giorni dal 13 novembre 2015.

L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (2)

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Michele Tropiano19 febbraio 2011

a volte è impossibile scrivere qualcosa riguardo le tue poesie... perché ci sono così tante immagini, così belle, che sarebbe un peccato commentarle, si perderebbe tutta la loro preganza! e in questa, in particolare. senza parole, giorgia, davvero. solo una cosa, vorrei che si notasse (anche se ce ne sarebbero decine da notare in questa poesia): "e il proiettile che non a salve \ non salverà" un espediente poetico che ha un suo effetto tutto particolare...

elena rapisa2 novembre 2011

Impossibile commentare questa lirica che alto alza il grido di tutti gli uomini stanchi delle vessazioni di pochi. Si può solo prenderne atto e aggiungere che il tuo poetare è di una bellezza quasi dolorosa