Dita aliene (Tributo a Giovanni Allevi)
Christian Lezzi
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Trema la mano
fermo il respiro
groppo in gola d'emozione
nell'attimo di silenzio
che inchioda gli sguardi
sul giovane uomo
seduto al pianoforte
d'estro irriverente
padrone e sovrano.
Alone di bianco e di nero
sulle dita riflesso
carezza il legno laccato
sfiorando note d'avorio
con mani d'alieno
sguardo guascone
di timida emozione
rapito dall'arte
e dal suono sublime
nell'attimo esatto
d'amor segreto.
Tredici dita di passione
volano sulla tastiera
cercando la nota perfetta
di martelletti e corde
al passo col cuore
tocco delicato
sui tasti caldi di vita
e lieve carezza
che sfiora con forza
nel sangue che colora
e riempie il pentagramma
di sette note
e cinque sensi.
Planano le mani
sull'onda emotiva
di spartito e improvvisazione.
Chioma riccia di Genio
segue il ritmo
di vita e d'amore
nella scia d'estasi
di fiume in piena
che inonda e travolge
nella passione in musica.
©
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L'autore
Christian Lezzi
Commenti (2)
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alessio carlini20 febbraio 2011
eccellente composizione che coinvolge e riempie la mente di sensazioni... molto bella
M
Moreno Tonioni20 febbraio 2011
Ho letto questa poe invogliato dall'affetto e apprezzamento che personalmente nutro verso l'Allevi. Questa lirica del Lezzi narra con eleganza di Giovanni in un susseguirsi di parole che si rincorrono fra loro senza dare fiato al lettore... tredici dita di passione è la brillante metafora suggerita e colta in uno dei più caldi pezzi dell'artista, che spezza la contigua corretta numerica del musicista.

