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Morte 20 febbraio 2011 · lettura 2 min · 1722 letture

Per noi che siam morti (ballata)

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Giampaolo Ventoruzzo 52 poesie pubblicate
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Ormai la mia vita non corre veloce e il tempo che passa non lascia ferita in questa mia fossa scavata nel fango del mondo che avevo non restan che ossa di sogni o passioni i morti non sanno difese non sono le nostre ragioni e noi con i vivi parlar non sappiamo perché di parole ormai siamo privi nel campo fiorito c'è solo una pietra e sopra un pensiero dal tempo sbiadito soltanto una frase che vuol ricordare che un giorno eravamo e questa rimane in questo riposo ch'è fatto di niente vi chiedo soltanto che abbiate decoro non fate rumore che il nostro dormire sia solo interrotto dal ritmo del cuore lasciate che il tempo si fermi un istante e come a quel lume vi parli col vento tenete lontani da questi sepolcri le cose dei vivi perché noi siam morti e lungo il sentiero che giunge al portone sappiate spogliarvi di ogni rancore quel prato fiorito non fate mancare a chi dalla terra è stato rapito sentiam da lontano il vostro venire e questo silenzio è quel che vi offriamo quei passi un po' lenti per noi che dormiamo ci stanno dicendo che ancora esistiamo
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A Verona si vuol costruire un'autostrada a pochi passi dalla città, nell'ultimo polmone verde rimasto. Una speculazione che non tiene conto dei danni che arrecherà alle persone e all'ambiente. Scempio che non rispetta nemmeno i defunti, visto che passerà a pochi passi da due cimiteri. Scempio di una modernità stupida che ha come unico valore il denaro. Stiamo allestendo uno spettacolo per richiamare l'attenzione e suscitare indignazione, chiedendo rispetto per la gente e l'ambiente. Attraverso un ricordo di chi in questi luoghi di silenzio riposa. Il presente lavoro è la ballata di intermezzo.

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Giampaolo Ventoruzzo
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