I silenzi divampano

Mi chiamo Elide, di professione scrivo e racconto fiabe, leggo storie e qualche volta lo insegno ad altri. Vivo a Bergamo e vivo di fiabe.. in tutti i sensi! Da poco scrivo fiabe personalizzate partendo dal nome. www.vivodifiabe.com www.elidefumagalli.com
Commenti (7)
La trovo profonda, un declamare che dona il suo dire e che vorrebbe gridare tutta la rabbia che ha dentro, la chiusa è sopraffina, letta e piacevolmente gradita.
Questa lirica prepotente e sofferta è un pugno sul viso che colpisce e addolora. Elide narra di un accadere assai diffuso ma per questo non meno grave e criminale... un argomento sentito e condiviso (ho personalmente trattato tale argomento nel mio "il pierrot vestito da geisha") nel disprezzo verso tale vile fare . Nella commovente e rabbiosa chiusa il triste riassunto del narrato, articolato con l'abile uso di attente e illuminanti metafore.
Drammmaticamente intensa. Il dolore con cui sono stati scritti questi versi, passa attraverso la lettura e arriva, forte, quasi tangibile. ''...mani di pane aperte per me...''...questa metafora è splendida e terribile... poche volte ho sentito e condiviso tanto intensamente un testo poetico... Conservo con fiocco.
...intensa e delicata... molto suggestiva questa tua lirica d'amore ed amara delusione. Complimenti
una poesia che si tuffa nel dolore attraverso le metafore che ben evidenziano l'amarezza e la rabbia interiore che si riversano nell'animo stupenda la chiusa
Una lirica che lascia dentro un dolore senza fine. C'è tutta l'amarezza di sapere che tutto era un premeditato abbandono. Intensa.
Scenario che evoca una fitta malinconia in questi versi così profondamente tristi, dove ciò che colpisce è la determinata lentezza di una sofferenza che spesso sfugge ai sensi e soprattutto alla ragione. La ragione di sentirsi importanti, necessari, di esistere per quelle"mani di pane/aperte per me/come scrive l'autrice, mentre non erano altro che falsità andando a finire in un"premeditato abbandono".E la lentezza intesa a non voler dare un volto alla realtà per non cadere nella trappola dell'inconscio che già avvertiva i segni della fine. Una lirica d'alta espressività rafforzata da immagini forti e dure che sfociano nel dolore. Splendida, quanto da brividi il finale che lascia incantati davanti a tanta bravura! Meravigliosa l'interpretazione!






