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Impressioni 20 febbraio 2011 · lettura 1 min · 1624 letture

"E ora impara te"

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Si rompono i vetri a distanza alle case, in questa scura notte l'odore dell'estate - nell'aria si appresta in quest'ora silente – le lucciole intorno si spengono di botto - per rispetto del gesto nel buio loro ombre - non segnano figure i pur giovani volti - son muti di paure si rompono i vetri a distanza alle case, in questa scura notte i sospiri del fiume - che scorre da sempre lì accanto ai piedi - del nero forte sasso dà speme ai ragazzi – che or noi ricordiamo non serviva lo sballo – quando c'era tiranno tanta adrenalina – scorreva in eccesso si rompono i vetri a distanza alle case, in questa scura notte nel cielo terso del mese più bello un bagliore acceca – ed illumina a giorno e la morte promette ora vita che domani ritorna in quel sogno per molti anelato e sfuggito mentre noi ricordiamo in cordoglio ai piedi di un cippo che sanguina un verso "E ora impara te".
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In silenzio ... per ricordare e mai dimenticare

L'autore
Massimo Mangani
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Commenti (7)

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Luigi Arcopinto20 febbraio 2011

Una lirica estremamente intensa e che dona innumerevoli emozioni al lettore... Davvero molto apprezzata, segnalo e conservo.

Danielinagranata20 febbraio 2011

un susseguirsi di immagini di grande effetto... musicalita' e armonia in un quadro di emozioni. si pone in un quadro di profondi pensieri e riflessioni un sentire forte e intenso

Silvia De Angelis20 febbraio 2011

Intense sensazioni in uno sfondo della natura ove espressività e immagini si intersecano in uno splendido mix...

Enrico Baiocchi20 febbraio 2011

e davanti al quel grande sasso nero che ricorda chi ha visto sfuggire la vita tutt'intorno ci si raccoglie e nel silenzio una sola certezza, dobbiamo imparare e non dimenticare il perché di tante lacrime. Molto bella e condivisa, complimenti Massimo.

Clara Gismondi20 febbraio 2011

In questi giorni qualcuno si chiede perché bisogna ricordare l'unità d'Italia e non ha capito nulla... Si dimentica troppo presto e mandano a lavorare... per non far pensare! Se pensi che la festività è passata per un soffio... fa proprio rabbia! Questa è la mentalità di chi ci governa. La tua poesia mi fa pensare alla grande insensibilità dell'uomo verso l'altro. Ci allontaniamo sempre più da ciò che è stato... Bella poesia, l'ho sentita molto!

Cinzia Gargiulo20 febbraio 2011

Versi intensi di una profondità struggente. Opera molto apprezzata.

emozionante lirica che spazia nell'intimo della natura che si fonde con l'emozione del ricordo.