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Amore 21 febbraio 2011 · lettura 3 min · 2330 letture

Il cimitero delle vergini assassine

Arturo Vaccarielli 134 poesie pubblicate
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1 Dormono sepolte nella coscienza d'ogni sognatore i cui viaggi sono intrepidi all'albore! All'alba l'anima desolata spargerà il suo sangue per rendere dono alle regine perdute nei meandri della notte. Io conosco il segreto ed ho visto un sole tremare nel vento ad ogni colpo un lamento ad ogni colpo un delitto Non so se sognavo lucido lo ero martire pure per una visione che toglierebbe la ragione a chiunque. Non rimpiango l'enorme terrore ne tantomeno le nebbie che oscurarono i miei stanchi occhi Sono morte è le piango all'imbrunire! 2 Vergini dorate cuori mai domati figlie della regina delle tenebre Mi farò forza col ricordo il ricordo dell'amore che ci univa L'unico il solo che potesse possedervi l'unico a cui avete concesso il fiore puro del peccato Questo nostro peccato che non sappiamo domare questo peccato che ci porta alla pazzia dei sensi Siete morte ma vive nei giorni che accompagneranno la mia esistenza Voluttà purezza di corpi pallidi, bianchi, morbidi Aspettate ancora un po' prima di dormire Voglio raccontarvi i profumi e gli orrori che attraversavano i loro sorrisi Voglio raccontarvi l'amore e l'omicidio! 3 Tremanti come bambini alla prima comunione spaesate come mosche moribonde nella tela del ragno Il loro profumo era talmente candito che si poteva toccare neve e fuoco sogno e incubo Mi aspettavano ogni sera stanche e felici per poter riposare sui miei dolori sui miei demoni Io non conoscevo allora la malinconia d'una barca lasciata alla deriva né il lamento d'un gabbiano ferito Non osavo domandare osavo amare corpi che si univano in un caldo tepore sospiri e godimento! 4 Guardate la morte mie care fanciulle la morte che scruta la morte che colpisce e come il vento sparisce La morte lenta la morte mai doma lamenti di corvi e danze crudeli la morte che balla la morte che piange Figlie dormienti su porpora stellare la morte che aspetta la morte che fugge la morte vi guarda e voi impazzite Brindiamo alla morte è scopiamola! 5 Al cielo turchino voglio parlare parlare di alcove incendiate dai sapori della carne parlare di voi Mie splendide compagne di viaggio Era doveroso un omaggio era doveroso portarvi dove il paradiso canta la perdita delle proprie figlie! Io vi conoscevo ed ammiravo in silenzio i vostri sorrisi e scrutavo nel buio i vostri inganni Ma tutto è scomparso ora ora che il lupo urla tra le foglie ora che il disprezzo mi travolge Vi amo ed è follia ed è perdizione!
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Arturo Vaccarielli
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