La differenza
Scorre svogliato il traffico
deviando percorsi
delle strade scontate:
dorme il cantiere e sogna.
E' sconfitta la mia?
Seduto ruminando gesti
macchio i minuti di flash ammorbati
e sgonfia il respiro l'intonaco.
Quell'uomo di spalle
distratto e appassito invano
a cercar la poesia
in un mattino scucito.
Dov'è la differenza,
la molla tirannica ed ebbra
che ci confina in prose domestiche?
Ripone il mestiere, fisso la ruggine.
Se un balcone avesse risposte,
la sedia soffierebbe certa
la stasi di filo spinato
che mi culla sul ferro ignobile.
L'aiuola diffidente volta le spalle,
a me è affidata affogata la regia
di un altro mattino eccentrico...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (4)
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In Venere veritas22 febbraio 2011
ho trovato un aggettivo adatto al tuo modo di scrivere: straniamento.
Aldo Bilato22 febbraio 2011
tutto a posto e niente in ordine!... poesia che scorre, in versi che fanno la differenza...
mario calzolaro22 febbraio 2011
...angoli visuali e punti di vista personalissimi... bei versi scorrevoli. Apprezzata
valentinatortora26 febbraio 2011
Onorata dei tuoi commenti, trovo in te il desiderioi di cambiare le cose, di non lasciarsi scorrere la vita inutilmente... Si', la vita è una lotta, ed è bello coglierne anche la raffinata, disperata bellezza. GRAZIE! Valentina.




