Bulimia
Vivo, sì.
Vivo in un corpo che non mi appartiene,
il cuore sussulta morente in petto,
in testa rimbomban cupe le pene.
Le gambe tremano, così le mani,
ed io odio quel mio viso maledetto,
quegli occhi e quella bocca disumani.
Vorrei, vorrei al mio corpo sfuggire,
ed al sordo dolore del mio aspetto,
ma non posso. Io vorrei scomparire.
Vivo, forse.
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Commenti (2)
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ilaria montali22 febbraio 2011
La mente è in conflitto con il corpo nel disagio che accompagna anche per l'esistenza intera. Toccante riflessione quasi un urlo di dolore, racchiusa nella constatazione... vivo si- vivo forse.
Laura Sensoli24 febbraio 2011
Questa poesia un messaggio da condividere. Un consiglio: vivi! E continua a scrivere. Molto bella e toccante!

