Figlio di emigrante
Strade bianche di calce e di sabbia,
biciclette arrugginite come compagne d'avventura,
grida giocose di bimbi che corrono scalzi,
candidi terrazzi colmi di sole,
lame affilate puntate contro l'addome per tagliare il pane
come in un rito antico.
Profumo di dolci poveri, consumati in compagnia chiacchierando lungo la via.
Il sapore del sale trasportato dal vento, il forte odore del pesce catturato
fra le reti del porticciolo. Il deserto di fichi d'india e i contorti olivi
ai margini del paese.
Ricordi di un'origine mai vissuta, figlio di una terra sconosciuta, naufrago
senza identità.
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