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Morte 24 febbraio 2011 · lettura 1 min · 4246 letture

Ho Parlato Con Il Boia

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Ho parlato con il boia, io, che ho bestemmiato e sputato per terra ad ogni mio passo l'ho pregato, perché in fretta mi spedisca all'inferno Non voglio parole ne strane funzioni, silenzioso in questa cella aspetto che giunga la maledetta ora che fine ponga a questa mia vita di scellerato uomo Avrei voluto incontravi in un altro luogo, amici ma sono qui per mia colpa, prego Dio che abbia pietà di me Premete il bottone, sono pronto anche se ho paura io che ho ucciso a sangue freddo adesso ho paura
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L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (16)

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mario calzolaro24 febbraio 2011

agghiacciante la bellezza di questa tua lirica. Ferma restando la condanna di chiunque distrugga l'altrui vita: neppure lo Stato, la Collettività ed i magistrati sono abilitati a sancire la morte di un essere umano. Complimenti Rosy, un abbraccio.

G
Gianny Mirra24 febbraio 2011

Splendida lirica e versi che toccano a fondo. Tutti abbiamo paura di morire, ma sinceramente non riesco a provare compassione per chi, come nel caso del condannato, da la morte temendo la sua. Scusami ma riesco a immaginare il piacere che ha provato ad infliggerla a qualcun'altro e questo mi da la forza di spingere quel bottone. Trovo giusto che lo stato infligga la stessa puniione a chi ha osato togliere la vita al suo prossimo erché nel mondo ci sono troppe persone che si abrogano il diritto di alzarsi la mattina, imbracciare un fucile o prendere in mano un coltello e sfogare le proprie frustrazioni sugli altri. Non punto il dito su nessuno ma sinceramente ne ho abbastanza di questa gente spazzatura. Complimenti per la bellissima lirica

Rita Stanzione24 febbraio 2011

Lirica che lascia senza fiato. La durezza del significato è espressa con versi magnifici. Grande è la potenza del dialogo rivolto ad improbabili interlocutori. i miei applausi, Rosy, sei un talento!

Pino Penny24 febbraio 2011

descrive tutta l'animo di un pentito vero, che sa di meritare questa condanna. d'altra parte ci sono pluriomicidi che benché abbiano ucciso ripetutamente, nemmeno si pentono ed in certi paesi( non alludo) se ammazzi con efferatezza e volontà,te la cavi con nemmeno troppi anni. scritta benissimo e a mio parere ci trasmette tutto il tuo"sentire"

Pino Tota24 febbraio 2011

Credo che angoscia peggiore non vi sia di chi sa di dover morire senza appello ...la speranza è che, di fronte all'appuntamento, chi ha commesso peccato abbia effettivamente avuto la possibilità di pentirsi sinceramente e comprendere l'entità del male arrecato... Personalmente aborro la pena capitale...

Kiaraluna24 febbraio 2011

La vedo e la sento ispirata al film che ho guardato ieri sera, per l'ennesima volta. Nonostante la cruda follia di un assassino non riesco a non provare pietà quando la società giudicante... ripete lo stesso atto scellerato... e legalizzato, uccidere a sangue freddo. Assolutamente apprezzata Rosy, profondo inchino.

Enio Orsuni24 febbraio 2011

giusta osservazione la tua cara rosy ma le persone oneste pagano affitto, bollette, contravvenzioni, tasse ecc. è anche giusto che i colpevoli paghino anche loro le loro colpe. il guaio è che le leggi sballate che abbiamo consentono ad un pedofilo di tornare libero dopo aver pagato per ricominciare da dove aveva lasciato e così rovinare la vita ad altri bambini e questo vale anche per gli spacciatori che se ne fottono della vita altrui. con tutto il rispetto per la vita io credo che se il ramo di un albero si ammala va tagliato per salvare la vita dell'albero stesso. in fondo la socetà è un albero e come tale va difeso da certi parassiti ma senza odio, solo per necessità. mi inchino alla tua penna e alla tua sensibilità di poeta ma...

Vilma24 febbraio 2011

Sei straordinaria Rosy, versi questi che lasciano senza fiato. Io non approvo la pena di morte, credo che nessun essere umano abbia il diritto di togliere la vita ad un altro... Una poesia che invita alla riflessione. Apprezzata assolutamente.

M
Mimì24 febbraio 2011

"Avrei voluto incontrarvi in un altro luogo amici... ma sono qui, ho paura, io che ho ucciso a sangue freddo... ho paura." Bellissima poesia e tremendamente vera. La pena di morte, non paga la violenza subita, ma offre altra terribile e lucida violenza... Meravigliosa poesia, che fa riflettere per mai e poi mai accettare la pena di morte. Grazie Poetessa. Complimenti

Franca Donà astrofelia24 febbraio 2011

inutile aprire discorsi e referendum sulla pena di morte, non mi sembra il luogo, né ne ho desiderio... versi di assoluta verità, di una crudezza agghiacciante x il tema trattato intrisi di umanità e vena poetica propri della autrice.

Midesa24 febbraio 2011

un grande tema una bella poesia... versi duri d'impatto per raccontare una verita' dei nostri giorni... rosy

D
Dany Blasi24 febbraio 2011

Mai un uomo può essere giudice della vita di un altro uomo... mai! Uso di non rispetto della vita altrui, persino quella di un assassino porta a spettacoli d'orrore quotidiani, nel mondo! Brava Rosy, plausi per aver trattato un tema così delicato e terribile!

Stefania Stravato24 febbraio 2011

L'Autrice affronta un tema delicatissimo di grande spessore etico, che divide le umane coscienze e com'è nel suo stile, riesce a coinvolgere emotivamente il lettore... apprezzata soprattutto per lo sguardo di umana pietà, rivolto a colui, che nella sua infinita umana finitezza, teme l'ora della morte.

Giorgio Dello24 febbraio 2011

Struggente, straziante, toccante e meravigliosa... una lirica che tocca il profondo, nelle frustrazioni del pensiero su etica e morale e... sulla coscienza che deve sancire l'ultima esecuzione! Una lirica di forte riflessione!

Silvia De Angelis25 febbraio 2011

Ultimi attimi di vita per chi ha fatto del male... ora aspetta solo la sua condanna che cerca di accelerare per fuggire da una vita sbagliata...

Annamaria Barone25 febbraio 2011

Hai quella incredibile meravigliosa capacità di calarti nei panni di colui che parla, nei pensieri, nel linguaggio, e questa è autentica magia, qualunque sia l'argomento, anche questo, che è una coltellata diritta nel petto. Sono senza parole ed incantata. Complimenti davvero!