I fuochi di bengasi
Così poco mare tra le zagare ed il clamore,
quasi posso vedere i fuochi di Bengasi,
il chiarore nascente della libertà che tracima
come un fiume di sangue sui campi degli schiavi,
qui arrivano barche di carta, cariche di nulla,
pergamene di preghiera in balìa del sale,
i disperati scappano dai pianti delle madri,
cosa sappiamo noi di guerre e di catene?
la notte ci porta latte caldo e coperte di lana,
domani si gioca, chissà se ho parcheggiato bene...
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