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Famiglia 25 febbraio 2011 · lettura 3 min · 1159 letture

La mia cagnolina Susy

M
Mimì 33 poesie pubblicate
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Eravamo d'accordo tutti in casa: la chiameremo"Virgola,"sta bene, il nome è bello e molto singolare, staremo poi a veder cosa conviene. Non fu così,perché ti trovammo con un nome carino e da "cristiano," forse il cuore voleva"giocare"e nessuno pensò più di mutarlo. Sei bella, col musetto ritto e fino, con il manto che tocca fino a terra. Tu guardi, tocchi il cuore a chi ti ammira, vederti leggiadra e in prima fila. Ti basta poco per essere felice: i croccantini e ancora un po' di pane; quest' ultimo poi ti spetta di diritto, quando prodezze fai e per dispetto, ti fai notare al centro del "gruppetto." Ormai hai preso l'abitudine rara: se vado a stender fuori, ti presenti, attirata dal profumo dei "solventi," vuoi venire anche tu per aiutare, chi poi ti farà felice con il pane. E così,quando è freddo e stendo in casa, mi guardi e lecchi i tuoi baffi asciutti, sembri dire: perché non mi regali e in fretta il pane che qui ora mi spetta?- -E' freddo, dico io, non posso, guarda bene cosa ora indosso: felpa, giacchetta, mantellina in lana, un vecchio cappotto ormai in disuso, per non prendere freddo e ripararmi dal rigore invernale che ha deluso... Non posso andare sul balcone,è freddo non ho il pelo caldo come il tuo.- Tu mi guardi, poi guardi giù di sotto per ritrovare"li cumpagnetti tui..." -Lo vedi? dico io, non ci stanno i furbini, sono al caldo, entro casa, portan pazienza... non sia mai che tu, sempre buona, ora ti mostri discola e birbona. Vedi? Perché mi guardi? Che vuoi dire? -Il pane mi spetta sempre, per diritto canino, e per la simpatia che sprigiono? - -Bene, guarda allora, qui c' è il pane, te lo offro ugualmente, ma vien via.- Tu mi guardi briccona, pieghi il capo mi mostri gioia con la ritta coda sembri dire:-Mi accontento ora, ma non sia vizio, non sopporto infatti, non veder gli amici miei qui sotto. Se hai freddo tu, mettiti il cappotto, io sono bestia e non mi pare vero di uscire lesta e così farmi notare per la bellezza mia che non ha uguale.- Musetto dritto, codino arricciato manto lungo che tocca fino a terra... Tu lo sai il bene che ti voglio, per te il pane è ormai un vitalizio, una pensione a vita, sì lo ammetto, io ti voglio bene e tu che fai? Per ripagarmi, mi regali affetto.
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Mimì
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Commenti (3)

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L
Lorenzo Modi25 febbraio 2011

Splendida Mimì, un omaggio doveroso ai più cari amici dell'uomo. Peccato però che certe persone non siano capaci di ripagare tale affetto ricevuto. Hai toccato le corde giuste, complimentoni! Segnalibro per me e inserimento tra i miei autori preferiti!

Kiaraluna26 febbraio 2011

Una gioia leggere questa poesia! C'è tutta la sostanza che più apprezzo e amo, l'amore di queste creature ineguagliabili da cui abbiamo tanto, tantissimo da imparare. Grandiosa, grazie di cuore.

Rosy Marchettini26 febbraio 2011

Susy, Susina dolce che riempi il cuore dei tuoi "padroni" con il tuo scondinzolio, con piccole e dolci leccatine... Bella, bellissima poesia, versi pieni d'amore quello vero per una piccola e pelosissima "figlia" Profonde riverenze, Poetessa