Rimorsi
Marco Veronesi
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Al chiuso dei miei pensieri
nel fruscio sulle incudini
dell'insonnia dietro vetri notturni
attraversai radicati sentieri
una ripida salita mentre leggevo
negli occhi di me stesso pensato
sudante allo spasimo
di condensa e sudore gelato
e l'ansimar per fatica non era più
del sottoinsieme d'impazziti palpiti
d'enorme radice d'erba infestante
di una vita in irta salita
poi conobbi tre me stessi
uno buono, uno cattivo, uno vigliacco
nel trafficar caotiche vie d'un dialogo imperfetto
mi fermai nell'antica rada delle parole non dette
e tornai medicato, prima che tu sapessi.
©
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L'autore
Marco Veronesi
Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che
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