Quel giorno
Ti ho aspettato
come si aspetta l'alba dopo la notte più buia...
Ti ho cercato
scrutando il cielo dopo aver contato tutte le stelle...
Ho creduto di vederti dentro di me,
mentre tu mi guardavi da lontano.
Ti ho sentita molto prima che tu divenissi scintilla...
Ed eri così, esattamente così come ti sei mostrata a me.
E la tua voce QUEL GIORNO,
a quella non ero pronta,
nessun sogno si avvicinava alla realtà.
Cos'ero prima di te?
una goccia sospesa,
caduta dal cielo,
che non ha ancora toccato terra,
un orologio che rintocca i minuti nell'attesa di un unico istante.
Quell'istante nel quale ho visto il mondo per la prima volta,
insieme a te.
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Commenti (2)
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Anna Maria Scamarda26 febbraio 2011
Emotivamente mi sento troppo coinvolta da questi versi, come mamma di Erika e come nonna di Eva... E' indicibilmente emozionante, per me, la sorpresa di questi versi cosi belli, cosi veri... cosi meravigliosamente vicini al mio cuore...
Antonella Scamarda28 febbraio 2011
La bellezza di questi versi incornicia perfettamente l'Amore che li ha ispirati, ed è tale che riverbera una Luce meravigliosa...

