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Introspezione 26 febbraio 2011 · lettura 1 min · 9251 letture

Le parole che non sento

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
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Non c’è mai un pensiero che mi consoli così avvolto da lievi nebbie sguardi a testa bassa su strade ansiose del viaggio lasciato da solo sotto il cielo immenso mantello messo là in alto sul passo della terra a cercare qualcosa che mi faccia spuntare le ali nel costante destino di scelte da raggiungere a inseguire di tutto senza resa in me stesso nell’amore e nei sogni. Ma spesso... penso che alla fine le bugie del mondo siano sempre uguali... assurde legature al buio a guardare troppo a lungo quelle porte orfane di luce senza accorgermi di quelle che hanno aperto solo per me... E calpesto le parole che non sento per trovare il meglio in ogni attesa nell’unica possibilità a tutte le cose che voglio fare.
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Antonio Biancolillo
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Commenti (27)

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mario calzolaro26 febbraio 2011

Bella, intensa, significativa. Apprezzata sia come stile che come contenuto... in gambissima!

Silvia De Angelis26 febbraio 2011

Grande desiderio di proseguire in un percorso personalizzato, senza farsi condizionare da un contorno, talvolta poco sincero, che serve solo a confondere le idee in una esistenzialità, ormai, ben definita nel suo intercedere... Splendidi, espressivi versi, molto ben delineati...

Mario Bugli26 febbraio 2011

Per una qualche assonanza, la lettura di questa bella poesia mi ha riportato alla mente "Ed è subito sera" di Salvatore Quasimodo..." Ognuno sta solo sul centro della terra, trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera" e mi è sembrata pertinente, usarla come commento, che vale più di tante parole!

Kiaraluna26 febbraio 2011

Le bugie del mondo sono tutte uguali... verità incontrovertibile. Ci sguazziamo dentro dall'alba al tramonto, siamo assuefatti eppure ce ne meravigliamo ogni volta, convinti dal filone di pensiero che "essere migliori" significhi "essere superiori".Avremo le ali quando guarderemo davanti a noi e non verso il basso. Bella riflessione

Stefania Stravato26 febbraio 2011

Un testo che l'Autore inserisce nella sezione ''riflessioni'' e che, a mio modesto parere, è un intenso sguardo nel proprio io interiore, uno sguardo che coglie lucidamente - l'amara verità - delle ''bugie del mondo tutte uguali, nell'affannoso e troppo spesso, vano tentativo di varcare porte aperte sulla luce... intensa, coinvolgente, di grande spessore introspettivo... molto, molto apprezzata.

Le parole che non devi sentire... quelle che vengono dette solo per affogare se stessi, e le peggiori sono quelle che vengono da noi stessi... Sono quelle che non ci fanno vedere la luce che si affaccia su porte che ci hanno aperto e apriamo per vedere oltre, oltre quel buio inesorabile dei sogni perduti, delle aspettative che non arrivano... parole che invece devi travolgere in vero senso per andare avanti... Stupenda e di grandissimo significato... Ottima litica per stile e contenuto sei grande!

Giorgio Dello26 febbraio 2011

Un'introspezione profonda, senza condizioni o influenze ma cogliere il proprio Io, nel senso delle parole che nell'oceano della vita si presenta tutti i giorni. Senza superiorità, senza superficialità ma semplicemente buoni ascoltatori... Una lirica notevole, una forte penna di un Grande autore!

Clara Gismondi26 febbraio 2011

Bellissima poesia... Efficace... fa sentire tutta la sua forza emotiva e mi immedesimo totalmente in essa!

Moreno il Duca26 febbraio 2011

Sono molte le parole che non vogliamo sentire quelle bugie tutte uguali che coprono con il proprio manto le verità della vita quelle parole che ci meravigliano che ci lasciano stupiti per noi che ci riteniamo perfetti anche le nostre non le sentiamo e sono dolorose e fanno male molto male complimenti splendido poeta

A
Arelys Agostini26 febbraio 2011

El Autor comienza sus versos escribiendo: "No existe un pensamiento que me consuela" es allí donde muestra una de las tantas tribulaciones del ser humano, la continua búsqueda de si mismo, siempre perdido en la niebla de sus ansiedades, escarbando el camino. Y es aquí cuando escribe: "buscando cualquier cosa "que me haga brotar las alas".- Un cualquier cosa que lo saque del estado ansioso en que se encuentra, no importando el medio, la vía. Pide, que es lo contrario a "hacer" -haré todo lo posible por cambiarlo. No, nuestras imperfección no acepta el contrario, no nos damos cuenta que somos los únicos capaces de detener las mentiras y falsedades en las cuales nos vemos envueltos y de esta manera "encontrar la posibilidad para hacer.

Franca Donà astrofelia26 febbraio 2011

una ricerca molto profonda del proprio io, forte ed emozionante.

Midesa27 febbraio 2011

grande per stile e contenuto questa riflessione introspezione legata alle parole orfane di luce perdute tra le strade buie nel nostro profondo io

M
Mau035827 febbraio 2011

Mi piace, eccome se mi piace! Introspezione chirurgica poeticamente sinceramente e bellamente resa. Eppoi... quel cercare ed attendere il meglio in ogni attesa è un felicissimo autoscatto d'anima.

Daniela Ferraro27 febbraio 2011

Un accorato, doloroso viaggio dentro se stessi alla ricerca della verità, così difficile da afferrare e, assieme, accettare. Si, una vera poesia d'Autore!

Berta Biagini27 febbraio 2011

Un viaggio quest'oggi che seppur nella sua tristezza riesce a darci quell'input per andare avanti – arrendersi nella vita dovrebbe essere l'ultima cosa, seppur a volte risulti molto molto difficile, ma l'energia che è in noi deve per forza riuscire nell'intento anche se a volte le falsità ci lasciano attoniti. E' vero, le cose che dobbiamo fare sono tante e non abbiamo il tempo di annoiarci.

Rita Stanzione27 febbraio 2011

Il viaggio dentro se stessi è il più difficile da compiere, richiede grande coraggio. Anche il coraggio di scoprire verità che fanno male o bugie che ci fanno vivere. Grande interpretazione poetica questa appena letta, lascio al Poeta i miei vivi complimenti.

Cinzia Gargiulo27 febbraio 2011

Un'introspezione molto accurata per la profondità del pensiero espresso e per il lessico ricercato. Ottima poesia.

Angela Rainieri27 febbraio 2011

Un viaggio introspettivo volto alla ricerca continua di quel qualcosa di indefinito e inspiegabile che dia un senso profondo alla vita, all'amore e ai sogni... Bellissima e profonda questa tua introspezione stilata nell'elegantissimo stile di sempre. Gradita e apprezzata immensamente. Complimenti

C
Cinzia Casoni28 febbraio 2011

...e calpesto le parole che non sento... le hai nel cuore non occorre sentirle

L
Loreta Salvatore28 febbraio 2011

L'ascolto è la dimensione dell'attesa, un consentire empatico con un interlocutore che sappia parlarci ed ascoltarci nello stesso tempo, un filo invisibile che ci lega a ciò che vorremmo sentirci dire, in una corrispondenza ideale con la persona che è degna del nostro sentimento. Le parole vere, che cerchiamo ed invochiamo, sono fuga all'apparenza calata sull'iniquità di un mondo che non ci comprende. Un'introspezione di pessimismo cosmico e di pregiatissimo valore che pone molti angosciosi interrogativi circa il percorso esistenziale. Grazie per averla scritta, maestro!

Annamaria Barone28 febbraio 2011

Ed è l'incoscienza del coraggio a parlare, quella dell'uomo che non si arrende di fronte alla fatica della vita, che decide da impavido di continuare su quella erta salita, contro vento, contro il flusso che lo vorrebbe vedere affranto, ingrigito, ombra di se stesso. Nessuna resa. Mai. Questa vita è una ed una sola ed è dei folli e degli innamorati allungare le mani e saltare ad agganciarsi alla coda di un aquilone, quell'aquilone! Applausi! E' commozione ed emozione leggere tra le tue parole anche di me, perché così io sono: credo ai sogni ed alla magia!

Lina Sirianni2 marzo 2011

Ci troviamo caparbiamente ad inseguire quel che cerchiamo senza accorgerci che esso potrebbe anche essere il nulla... Versi introspettivi che ci richiamano alla riflessione... Molto apprezzata

Rita Minniti5 marzo 2011

Versi malinconici, dove si racconta di un pensiero che passeggia nella mente. Ma quel pensiero, scrive l'autore, non consola, quando è avvolto da un fare stanco, quando vive tra le nebbie dell'anima, su strade che si vorrebbe portassero lontano, mentre il passo ansioso ansima e continua la sua corsa. Una corsa che affatica e rende il passo pesante. E allora ci vorrebbero le ali per poter volare al di là dei sogni e raggiungere quel qualcosa a cui si anela, senza fatica, senza rimorsi. Ma il pensiero pensa e sa che non è facile e che tutto è uguale a sempre e che può essere menzogna oltrepassare il buio ala ricerca della luce. Così, continua l'autore: "calpesto le parole che non sento"perché l'attesa di ogni cosa si possa aspettare con serenità e forza!

s

Molto soffice anche se i contenuti esprimono una certa asprezza. Molto profonda e gradevole.

Mr Magoo6 marzo 2011

profonda intensa e bellisima una chiusa che lascia il segno

V
Violeta C7 marzo 2011

Quante volte nella vita molti di noi si sono trovati a leggere il mondo con la forza della ragione mettendo a bando le sensazioni che arrivano dal cuore. La luce in fondo al tunnel per molti è semplicemente un sogno. Sapersi amare e saper guardare nello specchio dell'anima non sono abitudini praticate. Bellissime metafore e stile impeccabile. Complimenti

S
Sadness5 maggio 2011

Profonda accurata introspezione dell'io, a scavare fino negli angoli più nascosti dell'anima, a cercare il senso della vita, come ultima spiaggia a desiderare un paio d'ali per volare, bellissima! complimenti all'autore ...