Gli sguardi della gente
Fuori da quella stanza
in mezzo a tanta gente
s'incrociano gli sguardi
ma tacciono le labbra
verbo alcuno
non voglion proferire
occhi sprezzanti
osservano scostanti
quel passo di donzella
camminar lungo la via
"vedo ma non vedo"
salutare può essere peccato,
e il cuore addolorato
socchiude l'uscio
a quel sorriso
appena nato
Di scala diversa
perché han soldi
in tasca
vestiti griffati
brillanti sfoggiati
dimore lussuose
Son pochi
gli spiccioli
che risuonan
fra le dita
eppure gioiosi
affrontano
la vita
vestiti dimessi
dimore ristrette
e malridotte
ma cuori ricolmi
di ricchezza
che luccicano
di amore
e simpatia
di saluti festosi
incontrando
gli amici
Questi figli di "nessuno"
son gente comune
rispettano il compagno
e manifestano
solidarietà
in momenti
di bisogno
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Commenti (1)
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M
Marilena6 settembre 2006
Hai toccato un tema attuale con la grazia che ti contraddistingue... Mari