La cintura di castità

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi
Commenti (4)
Una riflessione interessante messa in poesia! Hai presentato in modo ironico un'usanza alienante dei tempi che furono... Furono o ancora sono? Per fortuna esistono i fabbri!
Il mondo è ancora pieno di principesse e di fabbri che sanno fare con perizia il loro lavoro... come i poeti...
Un ironico componimento su un'usanza antica e perversa. Non sono del tutto sicura che ancora oggi non venga applicata, anche se in modo più subdolo e psicologico. In questo caso, recidere è la soluzione!
Cattolicesimo, una grade perversione negare la natura reale per un Dio inventato. Comunque la poesia se avesse rintracciatolo stile medievale con endecasillabo e rima, come lo stil novo, avrebbe avuto maggiore carica parodica, perché così mi sembra un po' scarna, poco curata. Naturalmente non sono un critico d'arte, sono solo un pirla tra i pirla.



