Per elisa (ludwing van beethoven)
Arturo Vaccarielli
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Quante notti
Elisa
quante notti ancora a penare?
Queste soavi note
che pizzicano il mio cuore
mi distruggono
Ma tu chi sei?
Elisa dove corri?
Quel cielo che si apre davanti a noi
ci porta perplessità
perché il giorno più puro
dove amarsi è dentro i nostri pensieri
Tu Elisa turbi i miei orizzonti
ed è triste guardare quella folla
che applaude le tue malinconie
Tu sei mia Elisa ricordalo!
Ora ti vedo
il tuo frivolo occhio opaco
la tua voce musicale
il tuo cuore onesto e devoto
Elisa prima che tu scompaia
rivelami la bianca luce che ti circonda.
©
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Arturo Vaccarielli
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