Tu sei mio Figlio
-Incertezze e paure nell'aria Signore.
Non Amore aleggia tra i Popoli:
allontaniamo da noi scomodi poveri.
Madri piangono i cuccioli uccisi,
padri, resi malvagi dal dolore,
sono lucidamente assassini.
La Natura meravigliosa, tuo dono,
è deturpata, inquinata per
sete di denaro e convenienza.
"Lasciate che i Piccoli vengano a me."
avevi detto, ma c'è chi si trastulla con infelici
balocchi, che si fidano di chi amano.-
-Rientra in te stesso Figlio, ascolta:
Le nefandezze degli uomini addolorano.
Anche Dio è infelice per i suoi Figli.
Guarda i gigli nel campo: non lavorano,
non tessono, ma neppure Salomone,
nella sua gloria, vestiva come loro.
Osserva gli uccelli del cielo: non seminano,
non mietono: Io, il Padre, provvedo per tutti.
E se Dio veste così l'erba del campo,
non si occuperà ancor più dei suoi Figli?
A ciascun giorno basta la sua pena.
Cercate il Regno di Dio e la Giustizia:
Il Resto è Superfluo.-
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Commenti (3)
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R
Rita Verrocchio1 marzo 2011
Versi molto belli e da me particolarmente apprezzati; noto con piaacere che anche tu hai fatto tesoro della pagina di vangelo di domenica scorsa dove ci viene chiesto di non preoccuparci di cosa faremo domani, ma di vivere il momento presente, al resto penserà Lui...!
C
Citarei Loretta Margherita1 marzo 2011
sai questa è la parabola della santa provvidenza, alla quale santo francesco, pose le basi del francescanesimo, bellissima complimenti
Rosy Marchettini1 marzo 2011
Desiderio di spiritualità in questo periodo ove non vi è che dispersione di pensieri, di anime che si preoccupano di sfamare le loro necessità terrene, senza preoccuparsi di elevare l'anima Viviamo l'oggi al domani c'è il Padre che ci aiuterà Intensa e profondamente bella questa tua poesia che porto via con me
