Le grazie dondolano
Glaciali mi parlano,
mi respingono le tue iridi
di straziante siccità,
in cui sprofondasti per me.
Anche un animo bacato
così lento e selvaggio
scorre immortalato
in immagini del risveglio.
E il pensiero sfuggente
posa le sue grazie;
su te ancor all'orizzonte
unisco nuvole e terra mia.
La vedi la luna?
La calma è la sua non caduta.
Di notte spesso chiedo
ai mobili come fare a non esistere.
Cosa ha indotto
a rovistare acque?
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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In Venere veritas3 marzo 2011
glaciale, durissima, ma si rinasce... si sente... c'è del scioglievole in te, come i lindor.

