T' Insinui e sei morto

Nel mentre osservo un airone illanguidito
del cui volo la sera avanzante sovrasta
e pensandoti assente seppure vicina,
temer tuttavia che l'infiochirsi migrante
sia prescienza inattesa di ciò che accadrà.
Sono istanti di buio, che avvolge la mente
son fratelli di notte finché il sonno verrà
Percezione maligna, odo un cane che abbaia
tutto crolla e sprofonda, il maniero sen va.
Mai provato captare un confuso delirio
mentre scuote la notte la tua identità?
La commedia di un atto è tragedia immanente,
mi addormento sfinito in un sonno latente
come baio del palio che vinto non ha.
Ecco l'alba, il chiarore, il ritorno a realtà
l'equilibrio s' accampa con le sue verità
Il rinnovo alla vita un sorriso elargisce
basta rendersi conto: la notte finisce
tutto prende il colore del giorno splendente
financo l'airone ha colore sgargiante.
A volte un baleno di nero sconforto
ti giunge alle spalle, non lo vedi, lui agisce:
una porta spalanca, t' insinui e sei morto.
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L'autore
Gasparo
Il mio nome è Antonio Gasparini, nato a Parma, ove tuttora vivo. Ex rugbista con soprannome "Gasparo" (da cui lo pseudonimo) Ex funzionario di una nota multinazionale leader nel suo settore merceologico. Sono sposato ed ho due figli maggiorenni ... e sono perfino nonno di due splendidi nipoti!
Commenti (1)
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Michele Tropiano1 marzo 2011
non è male, belle immagini... però all'8o verso c'è un errore di battitura... "s' en va"
