Delle ombrose dimore
Barbara Golini
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dell'ombra di dimore
solitarie e nude
ricopri il tuo pensier
e l'inatteso
non spargi che soffrir
per sottinteso
più forte e più profonda
la ferita
cerchi invano
di rincorrer il sogno
e d'esso si frantuma
la brezza
quante strade hai percorso
anima mia
mai nessuna con questo presupposto
attesa
e il destino non ti vuol
donare
attendi dietro l'angolo
impaurita
che del verbo
ogni parola è
esaurita
rimembra giorni
sereni e quant'altro ancora
verranno un dì da te
l'ombra e la dimora
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Clara Gismondi1 marzo 2011
Uno stile direi piuttosto altisonante... Non conosco l'autore che citi lo andrò a leggere. La poesia riesce a trasmettere molto bene in maniera piuttosto forte lo stato d'animo di travaglio e di incertezza, ombre che pesano sulla vita a volte come macigni. La sento molto!
Aldo Bilato2 marzo 2011
cito Vasco Rossi che nella sua ultima dice "e gia!...io sono ancora qua" magari più popolare del maestro Luzi, ma veritiera... lo penso anch'io, il destino, i trascorsi le difficoltà...ma alla fine siamo ancora qua... e la speranza di rinvasare insieme, forse è la sola a non morire... amocelo, sempre!...


