Maroggia
Alpha Scapigliata
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Nel vespro, il grottesco fremer d'allori
presso le scure palme e i cipressi
fa lacrimare gli affranti cuori
dei gran'creator di carmi depressi.
A rimirar il riflesso d'alloro
sul Ceresio col grembo argentato
odo questo scroscio luccicar d'oro
che da musa Calliope par cantato.
Che l'ambrosia viva su queste sponde
-stillata fin sul marmo dalle stelle-
ne son certe sia l'edera che l'onde
ornanti queste notti così belle.
Così lo spirito Maroggia acquieta,
se l'Amor non mi porta ancor in tomba
posso garantir che qui morte è lieta
e ch'accoglie a fier inno di tromba.
Se anche tu vedessi questo lago,
dal sommo aere, come una falena,
mentre le Parche strappano lo spago
diverresti Natura senza pena.
©
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