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Natura 1 marzo 2011 · lettura 1 min · 1515 letture

Maroggia

Alpha Scapigliata 23 poesie pubblicate
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Nel vespro, il grottesco fremer d'allori presso le scure palme e i cipressi fa lacrimare gli affranti cuori dei gran'creator di carmi depressi. A rimirar il riflesso d'alloro sul Ceresio col grembo argentato odo questo scroscio luccicar d'oro che da musa Calliope par cantato. Che l'ambrosia viva su queste sponde -stillata fin sul marmo dalle stelle- ne son certe sia l'edera che l'onde ornanti queste notti così belle. Così lo spirito Maroggia acquieta, se l'Amor non mi porta ancor in tomba posso garantir che qui morte è lieta e ch'accoglie a fier inno di tromba. Se anche tu vedessi questo lago, dal sommo aere, come una falena, mentre le Parche strappano lo spago diverresti Natura senza pena.
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A Maroggia, la casa di mia nonna s'affaccia sullo specchio argentato del Ceresio. È un luogo d'una bellezza romantica ed incantevole, ed è lì che anch'io desidero invecchiare. Vorrei che il mio cadavere si decomponesse in libertà all'ombra di questi splendidi cipressi. Ugo Foscolo approverebbe quest'idea.

L'autore
Alpha Scapigliata

Se mi cercate sono al cimitero. A colorarmi le unghie dei piedi...

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