Piangere perché?
Laura Sensoli
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Tutto circola lentamente
nell'andirivieni
di una insulsa quotidianità.
Frenetica
capovolgi i ritmi
che esausti
consultano il tuo corpo.
Mente, anima,
cuore...
Occhi umidi,
sgualciti dalle intemperie
che gestiscono il gioco.
Guerre,
violenze,
barbari assassini!
Marionette
nelle mani dei potenti!
E nel momento in cui
mi accingo a piangere
interrogo il destino:
"Perché?"
Silenzi...
Occhi bagnati
lavano anime
troppo deluse
dagli irriverenti inchini
di una acclamata e feroce
prevaricazione...
...mentre l'uomo
brancola nella disperazione...
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L'autore
Laura Sensoli
Commenti (1)
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Filippo Ortenzi30 marzo 2011
Ottima poesia, ma la risposta alla nota per me è no. No finché l'uomo non saprà abbandonare quella che egli stesso ipocritamente chiama umanità. Il destino dell'uomo non è su questa terra.

