Ridono le Stelle
Pasquale Lettieri
1157 poesie pubblicate
+ Segui

Siamo pezzi di tempo impastati con pezzi di storie
avvolti nella coperta delle esperienze.
Siamo appena un attimo e nulla più.
Scorre il nostro sangue,
scorre come il fiume che scivolando
sul letto della terra leviga le pietre.
Cammina a passi lenti la vita,
tra dolori e gioie,
tra ombre pallide di ricordi e speranze,
tra potevo e volevo.
E ancora, dopo un breve o lungo percorso
tra i vicoli bui o strade assolate della vita,
restiamo in attesa che qualcosa ci accade.
Restiamo così,
senza accorgercene di nulla,
restiamo in attesa, attendiamo un Messia,
forse quello dell'amore, forse quello della giustizia,
oppure il Messia della pace,
o forse ancora non stanchi,
attendiamo che ci venga donata la vita eterna.
Siamo tessere di tempo e di storie.
Siamo pezzi del tempo che fugge,
rincorriamo il vento senza mai fermarci, corriamo...
senza mai chiederci dove andiamo,
che facciamo, chi siamo,
o cosa realmente vogliamo.
Come barbari muoviamo i nostri passi
verso i desideri, come animali mai sazi
cerchiamo uscendo dalla tana solo cibo
pronto per il nostro corpo e null'altro.
Nel frattempo le stelle ridono di noi,
ridono dell'animale uomo,
che sciupa tessere di tempo
e non costruisce mai mosaici
per guardare il vero disegno
della sua breve vita.
Di tutto questo e di altro ridono le stelle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Eirene2 marzo 2011
sicuramente qulacuno lassù ride di noi e delle nostre insulse vite che si perdono dietro a tanta banalità... una rflessione che condivido

