L’altra faccia dello specchio

Non resta che un racconto
alla follia bruciata,
a neuroni sofferenti
di una vita appesa a un filo.
Non resta che le tenebre
sul volto
a guidarmi e farmi male.
Io r i d e v o quando non c’era
orrore sulla pelle,
quando schegge evidenti
non sentivo.
Non resta che morire
come molti hanno fatto.
Uomini incoscienti,
senza pudore
bruciati dalla dipendenza,
d’un amore crudo
che non ti vuole bene.
Non mi resta nulla ormai
Solo solitudine e guai.
©
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L'autore
Orchidea
Guardami negli occhi a sfiorar anima consunta, Evo elisir vita trovo.... Nata a Treviso il, 05.03.1976 scrivo poesie per passione seguendo il cuore.
Commenti (1)
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Annamaria Barone2 marzo 2011
Dolorosa analisi di un amore che amore non è. E' malattia ed inganno, è sopruso e violenza, e annulamento dell'altro. E queste parole si potrebbero adattare a mille situazioni di una società che ha il suo focolaio di male... bellissima ed intensa lirica da leggere e rileggere per trovare di volta in volta diverse chiavi di lettura.

