Intervista al malato
Floriana Virgone
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Era di dicembre, una sera come tante
bussò alla sua porta
un ospite sgradito
l'uomo sgomento rimase senza fiato
Mi presento, il mio nome è malattia
beffarda nel mostrare la sua faccia
si accomodò senza consenso
spiacente non chiedo mai permesso
L' uomo era impietrito, davanti a tale fatto
il suo cuore cadde nel silenzio
tempo gli serviva
mentre il mostro lo seguiva
divenuto parte della sua famiglia
mangiava al suo tavolo e dormiva nel suo letto
annullava ogni suo progetto
Sopraffatto dall'egemone nemico
nasceva in lui un nuovo sentimento
" la paura"
spietata ancor più dell'ospite sgradito
per un momento pensò di essere finito
ricordò del suo amore per la vita
e volgendo il suo sguardo alla paura
urlò a perdifiato: " sono io che ti comando!"
ebbe inizio la sua lotta
col nemico, l'ospite sgradito
che sconfitto salutò dicendo:" mi hai temuto, ero solo di passaggio"
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L'autore
Floriana Virgone
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele2 marzo 2011
grandiosa sembra una fantastica fiaba dove il ribellarsi espugna il male come fosse un orco... veramente poesia meravigliosa... gradita con la simpatia del cuore...è bellissima

