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Sociale 4 marzo 2011 · lettura 1 min · 4719 letture

I Predatori del Futuro

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Dimmi qualcosa. Qualcosa che mi aiuti a continuare a Credere Voglio sperare ancora che possa diradar la nebbia col nuovo giorno Un nuovo Sole spero altro Avvenire anelo Già grava su noi di nuove generazioni il pianto E' l'inerzia nostra che nega loro Lavoro e Pace Guardano a noi i Giovani di Domani siamo noi la loro desolata Speranza Quali Strade mai offriremo loro con i nostri lamenti coi nostri silenzi? Rompiamo gli indugi sfondiamo le barriere drizziamo la schiena Sia così forte il Grido nostro da ricacciar nel Nulla le fameliche brame d'arroganti parassiti, imbonitori volgari cinicamente satolli, Predatori del Futuro.
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (17)

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Rosy Marchettini4 marzo 2011

Quale futuro riservviamo alle nuove generazioni se non lande desolate, immani problemi, predatori dei loro giorni siamo stati noi e coloro che son venuti prima di noi Lungo spiegare il mio pensiero Bellissima lirica che condivido ed apprezzo moltissimo

Giorgio Dello4 marzo 2011

Una bellissima lirica sottolinea il futuro incerto che viviamo e trasmettiamo alle generazioni future, è proprio il caso di dirlo con amarezza... ai posteri l'ardua sentenza! Versi ben strutturati, una poe che coglie nel segno!

C

carissimo mario, ho 2 figli maschi, uomini ormai, che sempre dicono che stanno distruggendo la speranza dei giovani, tanto che sono in procinto di emigrare, definiscono i politici venditori di fumo, ma più di tutto si sono sviliti nel constare il comportamento passivo degli italiani,è propio vero, sono riusciti a spaccare il paese in due... apprezzatissima poesia, condivisa

Anna Maria Obadon4 marzo 2011

Avendo due figli: preparati e forti ma delusi da tanto menefreghismo di quelli che per istituto dovrebbero pensare ad aprire una strada per il loro futuro e invece ricercano soltanto per loro una vita edonistica con atteggiamenti arroganti e strafottenti... mi sento cadere le braccia perché assolutamente impotente quindi incapace di cambiare qualcosa. Bella poesia, ampiamente condivisa.

Kiaraluna4 marzo 2011

Non c'è rimasto che sperare... ma è un mestiere sempre più faticoso e per nulla retribuito. Quei predatori del futuro sono i burattini del presente, e i fili che dovremmo maneggiare noi ...sono spariti. Un giorno (se mai verrà) il mondo sarà delle macchine, per ora è dei burattini. Assolutamente condivisa, ahimè.

Vilma4 marzo 2011

Ma come si può sperare in un mondo che va a rotoli ogni giorno di più? Bellissima lirica che invita ad una profonda riflessione. Complimenti

Silvia De Angelis4 marzo 2011

Non sembrano rosee le previsioni per il futuro, in una dimensione che sempre più sembra sgretolarsi in mano a persone superficiali e incapaci, non grado di costruire solide basi per l'avvenire...

un grido forte di ribellione e speranza che sia d'incoraggiamento e non illusione x noi ed i nostri figli. Lottiamo insieme x un futuro che sia degno di questo nome. Un abbraccio a te e ai giovani del domani e di oggi.

Matteo Cotugno4 marzo 2011

un bel grido il tuo ... e spero che ci svegli tutti per colpire duramente questi famelici predatori del futuro nostro e dei nostri giovani... dobbiamo dare l'esempio, drizzare noi la schiena per primi come hanno fatto i nostri nonni e padri ... e scrollarci da dosso questi parassiti ignobili che ci stanno facendo fare la figura degli zimbelli in tutto il mondo! ...

Mr Magoo4 marzo 2011

grande fede e spessore ma anche sentimento in una liriga che ha grinta come il suo autore molto bella

Triste4 marzo 2011

"Siamo noi la loro desolata speranza"Già...abbiamo una grossa responsabilità verso il futuro delle nuove generazioni, ma purtoppo pare che non siamo proprio un esempio da seguire... Giusta denuncia... condivisa...

D
Dany Blasi4 marzo 2011

A muso duro... si, a muso duro affrontare il futuro con dignità e coraggio dare quell'esempio fino ad oggi negato, perché come io ho già detto nei miei versi... il loro vento soffia e soffia forte, negli angoli dimenticati e affamati del mondo! Plausi infiniti, grandiosi tuoi versi vero poeta!

Midesa4 marzo 2011

una classe dirigente intera i predatori del futuro altrui... una preghiera per chi verra' dopo e non avra' i nostri privilegi... triste ma vero... grandissimo mario

Danielinagranata4 marzo 2011

Grande Mario, Grande il mai dimenticato Bertoli una lirica slendida un sentire forte che ho molto apprezzato

Andrea D’Alfonso4 marzo 2011

Se fossero gli adulti, gli appartenenti alla tua generazione, cos' umili e sapienti come tu sei Mario, ognuno di noi uomini di poca esperienza di vita sapremmo percorrere la strada che ci aspetta con maggior coraggio e virtù...Ma grazie a Dio che ci sono persone come te, poche, ma ci sono, Poeti che sanno levar la propria voce e la coscienza al vento della condivisione e nel loro dono insegnano tanto... come tu fai e come apprendo da Te. Grazie, è Magistralmente bella!

Eirene4 marzo 2011

condivido ogni verso, ogni parola di questa poesia che ci lascia molto su cui rilfettere... siamo prede e predatori al tempo stesso anche noi purtroppo se non troviamo il coraggio di ribellarci...

Calogero Pettineo4 marzo 2011

e dici bene osannando la desolata speranza e questo che offriamo al futuro, forse è ora di cambiare, di cambiarli, cancellarli dal presente e dal futuro. condivisa.