La meta

In un lento declino del giorno che muore
il sole sfavilla tra gli alberi del ripido colle.
Fermo l'aratro che spacca la terra
dalla casa lontana si leva un filo di fumo
profumo di pane si mescola nell'aria
sento il tepore protetto dal tetto.
Scalpitano gli armenti,
la stalla, il fieno li aspetta,
come aspetta la casa lontana.
Svelto m'avvio seguito dal tiro
prima che il buio nasconda il sentiero
pronta s'accende la luce che guida
segno sicuro nella casa qualcuno aspetta.
La strada è segnata,
chiaro è il richiamo,
stanco ma felice raggiungo la meta.
©
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Commenti (1)
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K
Kate8 settembre 2006
che melodia all'orecchio emana questa poesia mentre gli occhi scorrono i versi, c'è tanta serenità, calma e (forse? ) un ricordo dei vecchi tempi? è molto soave, bellissima