Riflesso
Maurizio Melandri
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Sarà che m'ha toccato
l'anima deserta
quel riverberar tramonto in mare
riflesso espanso
d'attrazione mai sopita
quell'assurdo miracolo
sospeso tra demoniaco e celestiale.
Riaffiorato allora
é il canto antico
s'é fatto rivoli
deflagrati in attimi rubati.
T' ho abbracciata forte
come s' abbraccia solitudine
cigolando richiusa porta alle spalle
troppo intenso era il desiderio.
Nella vita assaporiamo vita
per quante volte
amar ci é toccato vivere
restando l'altro tempo
ad accostar conchiglia a orecchio
vagheggiar flebile suono
del perduto mar.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Vilma5 marzo 2011
tremendamente bella, nonostante la malinconia che è palpabile... letta e riletta con vero piacere.

