Grida il corpo tuo
Mimmo Mariano
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Dell'amore sacro che mi offristi
rimase un grido di speranza
nei tuoi occhi fermi a
gridarmi amore,
ed ancora chiedesti
il mio corpo nel tuo
ché dell'immenso sussulto
ti percossi la pelle
di avidi sguardi e di
tremori infiniti.
Dolce fu il tuo respiro
che si fermò per un attimo
eterno
e grande fu l'esplosione
della tua estasi tramutata
in uno spasmo di membra strette
al mio essere tuo.
Odo ancora il tuo canto echeggiare
in questo prato, odo e godo
nel vederti ancora mia
e prigioniero sempre del
tuo folle richiamo.
©
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Commenti (5)
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Mirella Santoniccolo Mairim146 marzo 2011
Dolcissima e passionale ...si percepisce un grande amore in questi versi... complimenti
laura marchetti7 marzo 2011
sai dipingere la passione con il sentimento con versi che fanno innamorare...
Rosy Marchettini7 marzo 2011
Avrei inserito questa stupenda poesia in amore poiché l'erotismo è quasi invisibile perché oscurato dalla forza dell'amore, quello vero, quello che scalda quello che deve esser coccolato, protetto, amato
U
Ugo Mastrogiovanni8 marzo 2011
Un turbinio di versi per saldare ancora di più un amalgama perfetto.
L
Luisa Dorni25 marzo 2011
Sottile eros che scorre leggero come seta rabbrividendo la pelle. E' solo la punta di un iceberg bollente da cui traspare erotismo allo stato puro. Molto apprezzata.



